La rete è finita, andate al mare

30 aprile 2011 Varie 3 commenti
internet

Avrete letto o sentito dell’incendio di ieri mattina, nella webfarm di Aruba, uno dei principali fornitori di servizi internet, che ha causato un black-out record della rete italiana. Nella struttura di Arezzo sono collocati server che ospitano più di un milione e mezzo di siti web e che forniscono, tra l’altro, anche servizi di posta elettronica (compresa quella certificata). Utenti nel panico per ore, almeno fino alle prime rassicurazioni sulla integrità dei dati conservati, fornite via twitter. Un danno economico comunque enorme, soprattutto per chi lavora con la posta elettronica o gestisce la propria attività attraverso il web, tant’è che il Codacons sta pensando di avviare un’azione legale collettiva.

Ma sulla propria pagina ufficiale su Facebook quelli di Aruba hanno preso la cosa diversamente…

pagina facebook di Aruba.it

Se non sono dei geni questi…

Mezzasega

28 aprile 2011 Pensieri animati 4 commenti
Chaplin

Se c’è un vocabolo della lingua italiana che più di ogni altro si addice alla natura di certi personaggi, mediocri e comici al tempo stesso (e a loro stessa insaputa), quel vocabolo è, senza ombra di dubbio, mezzasega. Una mezzasega non è, semplicemente, una persona incapace o incompetente, giacché queste sono “non qualità” che si possono ritrovare in qualunque soggetto e con caratteristiche sempre diverse: una mezzasega è, piuttosto, una personalità inespressa, incompiuta, ed è, innanzitutto, sempre mezza, comunque e dovunque si manifesti. Una insignificante macchietta ridondante, capace però di nuocere agli altri se collocata in posizione di rilievo. La mezzasega, infatti, si nutre del paradosso del potere come luogo di affermazione del proprio Io dimezzato. Ora, c’è un motivo per cui, proprio oggi, il termine mezzasega ha animato i miei pensieri, ed è un motivo legato ad una vicenda di cronaca locale, che definirei spassosa se non fosse per i suoi drammatici risvolti umani. Vicenda che ha ricevuto, come si dice, “ampia eco mediatica”. Ma non importa qui raccontarla. Mi interessava la fenomenologia del mezz’uomo e del suo improvviso apparire tale agli occhi di tutti.

Natura umana

27 aprile 2011 Fotografia 1 commento

Chorisia speciosa

Eppure non è molto diverso dalla natura umana.

Me ne fotto…

26 aprile 2011 Pensieri animati 4 commenti
Buckingham-Palace

… del matrimonio di William e Kate, di quale sarà il numero degli invitati, se ci saranno piogge torrenziali (o anche il diluvio) il giorno delle nozze, di chi abbia disegnato o cucito gli abiti degli sposi e dove siano stati acquistati gli anelli, di chi curerà le acconciature, di quale cappello indosserà la regina. Semplicemente, me ne fotto.

 

Bruciate il mio legno

24 aprile 2011 Pensieri animati 3 commenti
legna_che_brucia

Tutto si può dire della risposta di Sua Santità alla signora di Busto Arsizio tranne che non sia stata meditata, che le parole non siano state scelte con cura, armate di uno scopo. Dunque, per Benedetto XVI l’anima continua ad essere presente nel corpo di una persona in stato vegetativo, benché incapace di esprimersi, di comprendere i dettagli, di udire: l’anima è il legno che ha bisogno di corde per suonare, ma non per “sentire” amore. E tanto basta, per il Santo Padre, per incoraggiare una madre a testimoniare fede in Dio, fede nell’uomo, impegno per la vita, al cospetto di quel corpo lacerato. In realtà, l’idea stessa di un’anima “nascosta”, intrappolata in un corpo fragile e sgangherato, privata del suono stesso della vita, un’anima, per così dire, a mezzo servizio, ispira un senso profondo di vuoto e di frustrazione, e di desolazione e morte, giacché la vita si celebra invece nella pienezza dell’essere, nel suo canto libero. E, spiacente dirlo in questo giorno di Pasqua, ma non ci sarà una resurrezione dei corpi o un’anima che vibra senza corde. Vi prego, allora, bruciate il mio legno, quando avrà smesso per sempre di suonare.

L’isola dei morti

22 aprile 2011 Fotografia, Varie 7 commenti

Castello Aragonese
Nel pomeriggio la mia isola appariva sfavillante di colori. Mi piaceva l’idea del caffè rituale e della passeggiata sul pontile aragonese. C’era un vento frizzante che increspava appena il mare. Il castello sullo sfondo suggeriva un’immagine di quiete serena. La sagoma del Maschio si stagliava imperiosa nel cielo terso e azzurrino. … Continua a leggere

La vetrina dei viaggi

Zagreb

Trg bana Jelačića, Zagreb

Passeggio per il centro, attraversando la piazza principale della città, intitolata al bano Josip Jelačić di Bužim. Vedo la sua statua in lontananza puntare la spada verso Sud. Piove e un vento leggero spira da Nord Est. Le direzioni hanno ovunque una loro importanza. Si avvicendano silenziosi i tram sui binari e ombrelli in file ordinate appaiono e scompaiono alla vista. I vecchi simboli della città sono sovrastati da moderni tabelloni pubblicitari. Imbocco la stradina …

Porto

Porto

Quando il Ponte Dom Luis I mi è apparso davanti, simile ad una torre adagiata su un fianco, lì in basso, tra la Ribeira e Vila Nova de Gaia, la città di Porto aveva già messo il vestito da sera

Portogallo road

coordinate_geografiche

L’idea era quella di scoprire Porto, avendo conosciuto e amato Lisboa. Ne è venuto fuori un percorso con variante.

Commenti recenti

  • Sampei da Procida: ncopp' 'e scogli......
  • barbara: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/2006/01/22/il_tempo_dialogo_e...
  • barbara: Io li ho visti. E le distese di sale. E lui sul cavallo nero col turba...
  • AlterEgo: ... passano ancora lenti i treni per Tozeur....
  • barbara: E per un istante ritorna la voglia di vivere a un'altra velocità...
  • AlterEgo: merci....
  • barbara: Allora devi assolutissimamente frequentare questo blog http://buchi-...
  • barbara: Il poeta, come il maestro, è nell'anima......