La Dama

25 agosto 2011 Pensieri animati 4 commenti
National Gallery (mostra Leonardo)

Quando la vidi per la prima volta, ebbi come l’impressione che, da sola, restituisse luce all’intero museo: Cecilia! sì bellissima oggi è quella che a suoi begli occhi el sol par ombra oscura. Luminosa e austera, colta ed elegante, di una bellezza consapevole e fiera, ma non ostentata.

Nella Dama con l’ermellino, come nella Belle Ferronière del Louvre, ci si presenta con prodigiosa evidenza vitale e con insuperabile lucidità quello che è sempre stato ed è uno degli aspetti più travisati di un paese come l’Italia, dove il cristianesimo si è cristallizzato nella varietà cattolica: l’aspetto della sua metà femminile, scriveva Federico Zeri. Senza ricorrere a connotati erotici, ma senza neanche oscillare verso il luogo dell’eterna madre italiana, Leonardo da Vinci è stato in grado di rendere i segni di un universo femminile aperto ed egualitario, di una fioritura senza vincoli, che, forse, non sarà possibile cogliere in nessun altro dipinto.

Meditavo in questi giorni di ritornare a Cracovia e al Museo Czartoryski, essendomi evidente (come è evidente ad ogni innamorato) che altro è ammirare da vicino l’oggetto amato, altro è accontentarsi di un succedaneo (seppure ben incorniciato), quando ho appreso che la mia Dama sarà portata in giro per l’Europa e, da novembre, in mostra alla National Gallery. Poco male, vorrà dire che aggiungerò fish and chips alla mia dieta autunnale.

Il monaco in mutande

22 agosto 2011 Pensieri animati 4 commenti
saio

Soffro di una qualche forma di ascetismo stagionale. Come se un monaco nascosto nell’armadio, intrappolato per mesi nel suo abito, in estate implorasse di venir fuori ed io non fossi in grado di respingerlo. Oggi riflettevo, mentre ero in mutande per il caldo, sul vestito d’ordinanza da indossare alla fine della vacanza, quando l’abito farà di nuovo il monaco.

Il distillato della sera

14 agosto 2011 Pensieri animati 2 commenti
occhio di dio

La dama dall’occhio di vetro mi osservava di traverso come una gioconda senz’anima. Mi finsi assente per sottrarmi al suo sguardo, passando nella mente in rassegna vecchi cocci di vita vissuta, ormai ruderi del passato. Poi incrociai il suo bulbo e lessi il futuro nella sfera di cristallo. Il distillato della sera aveva sortito i suoi effetti.

Piccoli equivoci senza importanza

13 agosto 2011 Incipit 2 commenti
piccoli equivoci senza importanza

Quando l’usciere ha detto: in piedi, entra la corte, e nell’aula per un attimo si è fatto silenzio, proprio in quel momento, quando Federico è sbucato dalla porticina guidando il piccolo corteo, con la toga e i capelli già quasi bianchi, mi è venuta in mente Strada anfosa. Li ho guardati sedersi, come assistendo a un rituale incomprensibile e lontano ma proiettato nel futuro, e l’immagine di quegli uomini gravi seduti dietro al bancone sovrastato da un crocifisso si è dissolta sotto l’immagine di un passato che per me era il presente, proprio come in un vecchio film, e sul blocco per gli appunti che mi ero portato la mia mano ha scritto, quasi per proprio conto, Strada anfosa, mentre io ero ormai altrove, abbandonato al ritroso dell’evocazione.

La logica della melanzana

4 agosto 2011 Berluskatzi 11 commenti
parmigiana di melanzane

Uno degli argomenti più utilizzati dai fautori della necessità politica di preservare il regime berlusconiano, o, almeno, lasciargli ben impiantati cannule, sondini e scilipoti fino alla sua fine naturale, è sempre stato quello dell’assenza di alternative, della scelta obbligata. In tale condizione estrema e disperata, si imporrebbe – secondo i fautori di cui sopra – la difesa ad oltranza dell’esistente, sebbene agonizzante, contro la possibile deriva del nulla e delle sue molteplici incarnazioni, in nome di un malinteso concetto di stabilità, secondo la logica altrimenti detta del meno peggio o del male minore, fondata su basi puramente congetturali. L’argomento è ideologico e tradisce il senso di appartenenza di chi lo utilizza. Ma non è di questo che vi voglio parlare. Voglio dirvi che oggi ho preparato il mio piatto preferito: la parmigiana di melanzane.

La leggenda del santo bevitore

2 agosto 2011 Cinema, Incipit 2 commenti
ponte della senna

Una sera di primavera dell’anno 1934 un signore di età matura scese gli scalini di pietra che da uno dei ponti della Senna conducono alle rive del fiume. Là sono soliti dormire, o meglio accamparsi, i vagabondi di Parigi, cosa nota quasi a tutti, ma che pur merita ricordare in questa occasione.
Uno di tali vagabondi veniva per caso incontro al signore maturo che, del resto, era vestito bene e dava l’impressione di un viaggiatore curioso di visitare i luoghi caratteristici di una città straniera.

La vetrina dei viaggi

Zagreb

Trg bana Jelačića, Zagreb

Passeggio per il centro, attraversando la piazza principale della città, intitolata al bano Josip Jelačić di Bužim. Vedo la sua statua in lontananza puntare la spada verso Sud. Piove e un vento leggero spira da Nord Est. Le direzioni hanno ovunque una loro importanza. Si avvicendano silenziosi i tram sui binari e ombrelli in file ordinate appaiono e scompaiono alla vista. I vecchi simboli della città sono sovrastati da moderni tabelloni pubblicitari. Imbocco la stradina …

Porto

Porto

Quando il Ponte Dom Luis I mi è apparso davanti, simile ad una torre adagiata su un fianco, lì in basso, tra la Ribeira e Vila Nova de Gaia, la città di Porto aveva già messo il vestito da sera

Portogallo road

coordinate_geografiche

L’idea era quella di scoprire Porto, avendo conosciuto e amato Lisboa. Ne è venuto fuori un percorso con variante.

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