Viaggio nella vertigine

24 febbraio 2012 Cinema 4 commenti
neve

Sopraffatto dall’oro dell’autunno,


domani, io stesso non sarò più giovane.


Tu non pulserai più, cuore, come una volta,

ma tremerai
 sentendo brividi che non hai mai conosciuto.


Vita, eri reale o frutto della fantasia?

E’ come se in primavera
 io cavalcassi un cavallo rosa
 nella luce vibrante dell’alba.


In questo mondo siamo tutti mortali.
 Foglie color di rame dagli aceri cadono lievi.



Sono sulla bocca di Evgenija Ginzburg, interpretata da una magistrale Emily Watson. Sono versi di Sergej Esenin, ho scoperto.

Inverno

21 febbraio 2012 Fotografia 2 commenti

inverno

Nascondi chi sono, e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni (W.S.)

Segnali dal cielo

18 febbraio 2012 Pensieri animati 2 commenti
sanremo

Sono anni ormai che non guardo la televisione. Quella terrestre, intendo. Che si nutre dell’ovvio, di volti fissi e di voci immutabili, sgraziate, che rimesta nel torbido, induce torpore e stitichezza, si pavoneggia, però. Oggi ho annusato zolfo nell’aria, prima che piovesse dal cielo il segnale della Rai. Trascendo sanremo con tutti i filistei. E che il signore delle mosche mi perdoni.

Pontile

11 febbraio 2012 Fotografia 3 commenti

pontileB&W

Il ballo sulla guallera

7 febbraio 2012 Pensieri animati 10 commenti
danza_tribale

La parte del mio lavoro che maggiormente mi avvicina alla figura dello spettatore divertito è quella in cui mi trovo ad assistere, spesso senza margini di manovra, al divaricarsi delle posizioni tra soggetti già contrapposti per futili motivi. Oggi il cielo era plumbeo, ma un raggio – come di allegro stupore – ha illuminato il solco tracciato dai contendenti. Minacciato dei mali più ingiusti e severi, il tizio dall’aria sorniona ha così liquidato, con aria di sufficienza mista a disprezzo, degradandola a tempesta tropicale, l’ira funesta del suo antagonista:

e cosa vorresti farmi? Venire a ballarmi sulla guallera?

La vetrina dei viaggi

Zagreb

Trg bana Jelačića, Zagreb

Passeggio per il centro, attraversando la piazza principale della città, intitolata al bano Josip Jelačić di Bužim. Vedo la sua statua in lontananza puntare la spada verso Sud. Piove e un vento leggero spira da Nord Est. Le direzioni hanno ovunque una loro importanza. Si avvicendano silenziosi i tram sui binari e ombrelli in file ordinate appaiono e scompaiono alla vista. I vecchi simboli della città sono sovrastati da moderni tabelloni pubblicitari. Imbocco la stradina …

Porto

Porto

Quando il Ponte Dom Luis I mi è apparso davanti, simile ad una torre adagiata su un fianco, lì in basso, tra la Ribeira e Vila Nova de Gaia, la città di Porto aveva già messo il vestito da sera

Portogallo road

coordinate_geografiche

L’idea era quella di scoprire Porto, avendo conosciuto e amato Lisboa. Ne è venuto fuori un percorso con variante.

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