Viaggio nella vertigine
Sopraffatto dall’oro dell’autunno,
domani, io stesso non sarò più giovane.
Tu non pulserai più, cuore, come una volta,
ma tremerai sentendo brividi che non hai mai conosciuto.
Vita, eri reale o frutto della fantasia?
E’ come se in primavera io cavalcassi un cavallo rosa nella luce vibrante dell’alba.
In questo mondo siamo tutti mortali. Foglie color di rame dagli aceri cadono lievi.
Sono sulla bocca di Evgenija Ginzburg, interpretata da una magistrale Emily Watson. Sono versi di Sergej Esenin, ho scoperto.














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