Come una cagata di piccione

11 luglio 2012 Berluskatzi 1 commento
Berluskatzi

Ci sta provando in tutti i modi, il nuovo italico profeta, a far intendere, a chi abbia orecchi per farlo, che la ricandidatura del Colosso di Arcore sarebbe il colpo di grazia per questo martoriato Paese: aveva già preconizzato scenari di magnifici spread e progressivi nell’approssimarsi alla fine di questa legislatura, per l’incertezza che i mercati intravedono al di là di essa, ma ora ha voluto ricordare la pressione prossima all’umiliazione cui il predetto Colosso era stato sottoposto al G20 di Cannes dello scorso anno, sottolineando, nel contempo, il cambio di clima, la rapida (ri)conquista di una credibilità perduta ad opera di questo Governo. Ma niente, non vi sono orecchi che intendano. Ed anzi, come una cagata di piccione, l’annuncio del colpo di grazia.

La nemesi della melanzana

last_supper

Non che vi fossero segnali chiari e definitivi di una mia fine imminente, ma, dando ascolto alla componente ipocondriaca della mia personalità, avevo interpretato certe evidenze come indizi significativi di un inesorabile percorso di congedo da questa esistenza. Dalla pop art un precedente scoraggiante: Warhol ci rimise le penne, ma lui almeno ebbe il tempo di realizzare la sua Last Supper. E’ stato allora che ho pensato a una cerimonia celebrativa, sostitutiva in vita del rito delle esequie, il solo modo per parteciparvi laicamente di persona. E’ stata fatta la mia volontà. Gli invitati al simposio premorte hanno risposto tra il serio e il faceto, omaggiando il morituro amico di parole belle di commiato e raccogliendone le ultime volontà. Sono stati poi giorni di attesa e di estremi saluti. Per ora, mi è bastato dire addio alla cistifellea. E a qualche melanzana fritta. L’importanza di non chiamarsi Andy.

La vetrina dei viaggi

Zagreb

Trg bana Jelačića, Zagreb

Passeggio per il centro, attraversando la piazza principale della città, intitolata al bano Josip Jelačić di Bužim. Vedo la sua statua in lontananza puntare la spada verso Sud. Piove e un vento leggero spira da Nord Est. Le direzioni hanno ovunque una loro importanza. Si avvicendano silenziosi i tram sui binari e ombrelli in file ordinate appaiono e scompaiono alla vista. I vecchi simboli della città sono sovrastati da moderni tabelloni pubblicitari. Imbocco la stradina …

Porto

Porto

Quando il Ponte Dom Luis I mi è apparso davanti, simile ad una torre adagiata su un fianco, lì in basso, tra la Ribeira e Vila Nova de Gaia, la città di Porto aveva già messo il vestito da sera

Portogallo road

coordinate_geografiche

L’idea era quella di scoprire Porto, avendo conosciuto e amato Lisboa. Ne è venuto fuori un percorso con variante.

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