Chi ti copia i post sul blog?

Vuoi scoprire chi ti copia i post sul blog?

Se ne fa un gran parlare in questi giorni, sul sistema copia incolla, senza citare le fonti, senza dare credito a chi ha pensato, creato, digitato, il post, sul proprio blog
Ieri ho spiegato come evitare la copiatura delle immagini, puoi leggere qui l’articolo, oggi vediamo di capire come scovare il plagio dell’intero articolo, post!


Esistono svariati software, oltre a Google per scoprire chi ti copia i post sul blog, molto facili da usare
Probabilmente chi utilizza questo sistema copiaincolla, non si rende conto che viola delle leggi, tecnicamente, questa operazione viene definita ‘freebooting’

I copioni professionisti, molto probabilmente, nemmeno sospetteranno che con il loro copiaincolla a volte aiutano i blog che hanno plagiato, affossando il loro

Google, riesce a risalire con estrema facilità, a capire se il post creato è originale o copiato in parte o tutto da altre pagine

 

Per chi ha già pubblicato svariati post, non ha molto da preoccuparsi, visto che i motori di ricerca, indicizzano i nuovi articoli subito dopo la pubblicazione, e che i copioni saranno agevolmente “sgamati” dagli algoritmi

La pecca più grossa invece riguarda, i nuovi blog, quelli appena nati, che ancora devono essere indicizzati, visto che Google, li scannerizza con più lentezza

Ma possiamo aiutare “papà” Google, a scoprire le copie dei nostri post, inserendo alla fine degli stessi, dei FEED con collegamento al blog in Blogger, o all’articolo su WORDPRESS
Praticamente dovremo inserire alcuni link al nostro stesso sito, affinché risultino una “prova provata” all’analisi attenta dei motori di ricerca, che siamo noi effettivamente gli autori di quel post!

Sto parlando dei Backlink, anche se saranno non di eccelsa qualità, aiuteranno ad identificarci meglio, e daremo una mano anche dal lato SEO al post

Concludendo i suggerimenti, se chi copiaincolla, non controlla ciò che sta “fotocopiando” di ritroverà a linkare in continuazione il nostro stesso blog, sito, facendoci in fin dei conti un favore

Per controllare i copia i post del tuo blog, puoi utilizzare questo link

Con Duplichecker, potrai controllare i contenuti copiati in tutto il web
Basta fare copiaincolla inserendo non più di 1000 parole, del file di testo nel box di ricerca
Veloce e preciso!

Con Plagium.com, (plagiarism checker & plagiarism tracker) le parole di ricerche possono essere ampliate sino ad un ventaglio di 5000


Cosa fare se sei vittima di plagio

Esiste il modo per farsi giustizia se ti hanno copiato un post!
Ci si può appellare alla Digital Millennium Copyright Act
(Legge statunitense sul copyright)

È prassi di Google rispondere a chiare notifiche di presunta violazione del copyright. I nostri interventi in merito a tali notifiche possono prevedere la rimozione o la disattivazione dell’accesso al materiale ritenuto oggetto dell’attività in violazione e/o la chiusura degli account degli iscritti. Se prendiamo provvedimenti in merito a una notifica, potremmo provare a informare il presunto autore della violazione oppure l’operatore del sito interessato.

Potremmo inoltre documentare le notifiche relative a presunte violazioni per cui prendiamo provvedimenti. Potremmo inoltrare i contenuti delle notifiche all’organizzazione non profit Lumen, che pubblica le notifiche dopo avere rimosso determinate informazioni personali. È possibile trovare un esempio di tali pubblicazioni qui. Per prodotti quali la Ricerca Google, al posto dei contenuti rimossi forniamo un link che rimanda alla notifica pubblicata da Lumen.

Bisogna presentare una Notifica di violazione

Per presentarci una notifica di violazione, è necessario presentare un reclamo tramite la procedura disponibile nello strumento per la risoluzione dei problemi legali. Dopo avere selezionato il prodotto appropriato, il modulo corrispondente chiederà di fornire tutte le informazioni indicate di seguito che sono obbligatorie per poter presentare un reclamo valido ai sensi del DMCA. È opportuno tenere presente che in caso di dichiarazione mendace in merito alla violazione del copyright da parte di un prodotto o materiale, l’utente sarà passibile del pagamento dei danni (compresi costi e spese legali). Un esempio di antecedente in questo senso (per ulteriori informazioni consultare la pagina all’indirizzo http://www.onlinepolicy.org/action/legpolicy/opg_v_diebold/) ha riguardato un’azienda che aveva inviato una notifica di violazione pretendendo la rimozione di materiali online protetti dalla dottrina del “fair use” (ovvero l’utilizzo onesto e in buona fede di tali materiali): tale azienda è stata condannata e ha proceduto al pagamento dei relativi costi e spese legali che, nella fattispecie, ammontavano a più di $ 100.000. Pertanto, se non si è sicuri che il materiale disponibile online violi il copyright, suggeriamo innanzitutto di contattare un legale

La persona a cui faremo giungere tramite Mountain View la notifica, potrà difendersi tramite una contronotifica

L’amministratore di un sito interessato o il fornitore dei contenuti interessati potrebbe presentare una contronotifica ai sensi delle sezioni 512(g)(2) e (3) del Digital Millennium Copyright Act (Legge statunitense sul copyright). Alla ricezione di una contronotifica, potremmo reintegrare il materiale in questione.

Fare clic sul link pertinente tra quelli che seguono per presentare una contronotifica relativa a uno dei seguenti prodotti:

Blogger
Ricerca Google
Pagine/profili Google+

Se il problema riguarda un prodotto diverso da quelli elencati, è possibile cercarlo nello strumento per la risoluzione dei problemi legali e selezionare l’opzione “Contronotifica”. Va ricordato che in caso di dichiarazione mendace circa la violazione del copyright di terzi da parte di un prodotto o materiale, il richiedente è passibile di pagamento dei danni (comprendenti i costi e le spese legali). Pertanto, se non si è sicuri che determinati materiali vìolino copyright altrui, si consiglia innanzitutto di contattare un legale. È possibile trovare una contronotifica di esempio all’indirizzo http://www.lumendatabase.org/dmca/counter512.pdf.

Durante la compilazione del modulo per la contronotifica, è importante assicurarsi di identificare gli URL specifici o altre informazioni univoche relative al materiale rimosso da Google o per cui Google ha disattivato l’accesso

Nei casi comprovati di violazione verrà chiuso l’account!

Molti servizi Google non dispongono di proprietari di account o di iscritti. Nel caso di servizi con proprietari di account o iscritti, in determinate circostanze Google chiuderà gli account dei trasgressori recidivi. Se si ritiene che il titolare di un account o un iscritto sia un trasgressore recidivo, attenersi alle istruzioni sopra indicate per contattare Google e fornire informazioni sufficienti per consentirci di verificare la ripetuta violazione da parte del titolare dell’account o dell’iscritto.

Tutto ciò che ho citato lo potrete trovare direttamente nelle note legali di Google, esattamente qui

Qui invece troverete (in lingua inglese) supporto per le richieste di rimozione

Prima di giungere a questi estremi, consiglio vivamente prima, di contattare (via mail) l’autore del copiaincolla dei vostri post
Di solito bonariamente si giunge a miti consigli, spesso s’incappa in persone che pensano di aver fatto la scoperta dell’acqua calda, senza rendersi conto a cosa possa andare incontro

Può capitare che su di un sito, blog non vi sia segnata una mail di contatto, non venga data la  possibilità di lasciare un messaggio, perché moderato, e che nemmeno con WHOIS, si riesca a risalire a chi è il proprietario, l’unica via sarà sicuramente quella indicata precedentemente

Ricordatevi anche che spesso i pensieri comuni, espresse in modo diverso, con parole differenti, non possono essere ritenuti plagio, poiché non possiamo pretendere di avere il monopolio d’idee o di intuizioni


E tu, hai mai fatto copiaincolla?

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