La dieta del digiuno part-time

Il digiuno Part-Time

Mangiare “part time” secondo una ricerca effettuata dal Pennington Biomedical Research Center, negli Stati Uniti, pare avere la capacità di cambiare i meccanismi interni del nostro organismo


Su 11 persone obese su cui è stata effettuata la ricerca, pare che il metodo della dieta del digiunoPart-Time” abbia reso più flessibile il metabolismo, e abbia permesso di bruciare più grassi durante la notte, senza aumentare il dispendio energetico e il numero di calorie consumate
Incredibile vero?

I test sono stati effettuati sia su uomini che donne
Ad ognuno di loro è stato stato chiesto di mangiare per quattro giorni tra le ore 8 e le 20, seguendo l’orario canonico, e poi per altri quattro giorni a “orario ridotto”, dalle 8 alle 14




Ognuno dei volontari ha assunto lo stesso numero di calorie ogni giorno e subito dopo hanno effettuato una serie di test per verificare l’impatto dell’orario sul loro metabolismo

Quindi secondo questa teoria, restando in attesa di risultati certi e certificati, senza ombra di dubbio, possiamo asserire, senza danni o benefici garantiti, che testare il periodo del digiuno part-time sopra esposto, facendo attenzione alle calorie ingerite a favore del pranzo, e alleggerendo quello serale, potremo avere senza ombra di dubbio, più tempo per smaltire ciò che abbiamo ingerito, ed ottenere sonni più rilassati

In via definitiva, possiamo dire che avere un metabolismo in salute ed evitare l’accumulo di grassi è fondamentale permettere all’organismo di smaltire ciò che introduciamo

 

E per far questo il nostro organismo ha bisogno, per l’appunto, di 12 ore di digiuno al giorno
Resta palese, che se durante gli orari di digiuno ingurgitate dolciumi, patatine o bibite gassate la regola non varrà!
“Mangiare in un intervallo di tempo limitato con la dieta part-time non solo ha agito sulla prevenzione, ma ha anche fatto perdere peso a persone che già avevano qualche chilo di troppo” spiega uno dei ricercatori che ha curato lo studio

Che ne dite, ci proviamo?

 

 

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