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Tempo

12 aprile 2013 Pensieri animati 1 commento
tempo

Nella stagione della mia vita in cui credevo di essere immortale e guardavo al tempo come ad un orologio rotto, ogni cosa mi appariva dotata di una straordinaria carica di effimera nullità, capace tuttavia di dare un senso al tutto, e di tale insanabile paradosso si alimentava, in misura più o meno inconsapevole, la mia esistenza.

Quando poi il tempo ha ripreso a muovere le lancette e nella mia mente si è affacciata improvvisa l’idea del limite invalicabile, ogni cosa mi è apparsa dotata di una straordinaria carica di effimera nullità, incapace per ciò stesso di dare un senso al tutto, e di tale innegabile verità si è alimentata, in misura sempre più consapevole, la mia esistenza.

Ora che il tempo si è rivelato una illusione, simile ad un’ombra cinese nella notte, e la mia mente ha smesso di porsi domande, ogni cosa mi appare come avvolta nella sua giusta luce, come strumento per valicare il limite, e di tale chiara rivelazione si nutre finalmente la mia esistenza.

La parola fuoriuscita

2 febbraio 2013 Pensieri animati 2 commenti
parole

Certo, c’è l’immediatezza della interattività un po’ guardona di un social network, o la stringatezza comoda di un cinguettio. Ma vuoi mettere il crogiolarsi in un pensiero che si articola e disarticola, che si insinua tra gli incavi della mente, fingendosi parola travestita? Meglio ancora, la parola che si fa carne, che respira a pieni polmoni, viva e vitale, fuoriesce dal recinto del linguaggio per tramutarsi in altro. Era lì che mi scrutava, la mia parola fuoriuscita, nell’istante che segue il verbo, ponendomi una domanda muta alla quale non ho saputo dare una risposta.

Passeggiavo solo e pensoso (pensieri della domenica)

neuroni

Questa democrazia non è matura. Lo era il kiwi che tenevo in mano. Lo è l’escremento umano che rivedo in giro, con la sua mefitica presenza imbonitrice, che ovunque inquina e ammorba. Anche nella giornata della memoria. Ancora lui. Altrove lo avrebbero deriso e umiliato. Qui e ora, no. La memoria è per molti uno straziante fardello. Per altri, troppi, incapaci di cogliere gli insegnamenti (non dico della storia ma) dell’ultimo decennio, sarà un’altra occasione persa.

L’indifesa nudità

11 gennaio 2013 Pensieri animati 4 commenti
orologio

Un codice maligno, purulento e invasivo, si era impadronito per alcune ore, forse giorni, delle sonnacchiose pagine di questo blog, carpendone l’anima più nascosta. Ora che il virus è stato debellato, con trascurabili danni collaterali, mi sento in dovere di scrivere due righe, alla ricerca del tempo perduto, rovistando tra gli animati residui di un’antica passione. Pensieri alternati, che a volte affiorano dal passato, tradendo un’indifesa nudità.

Mezz’ora alle dieci

ombrellone

Nove del mattino. E’ l’ora più bella per una nuotata. La spiaggia è ancora libera, in ogni senso, e, nelle vicinanze, le ordinate file di sdraio e di ombrelloni restituiscono un’immagine di quiete, seppure provvisoria. Posso sistemare il mio sbiadito telo da mare nel punto che preferisco, non troppo distante dalla battigia. L’acqua è fresca, non fredda.  Vado a rana oltre la boa, circumnavigo la scogliera (vado al massimo, vado a gonfie vele, canticchio nuotando, chissà perché). Osservo da mare i confini tra verde e cielo. Mezz’ora circa e non avverto stanchezza, potrei continuare. Ma preferisco tornare a riva e poi al mio telo, non più solitario, però… … Continua a leggere

La nemesi della melanzana

last_supper

Non che vi fossero segnali chiari e definitivi di una mia fine imminente, ma, dando ascolto alla componente ipocondriaca della mia personalità, avevo interpretato certe evidenze come indizi significativi di un inesorabile percorso di congedo da questa esistenza. Dalla pop art un precedente scoraggiante: Warhol ci rimise le penne, ma lui almeno ebbe il tempo di realizzare la sua Last Supper. E’ stato allora che ho pensato a una cerimonia celebrativa, sostitutiva in vita del rito delle esequie, il solo modo per parteciparvi laicamente di persona. E’ stata fatta la mia volontà. Gli invitati al simposio premorte hanno risposto tra il serio e il faceto, omaggiando il morituro amico di parole belle di commiato e raccogliendone le ultime volontà. Sono stati poi giorni di attesa e di estremi saluti. Per ora, mi è bastato dire addio alla cistifellea. E a qualche melanzana fritta. L’importanza di non chiamarsi Andy.

La vetrina dei viaggi

Zagreb

Trg bana Jelačića, Zagreb

Passeggio per il centro, attraversando la piazza principale della città, intitolata al bano Josip Jelačić di Bužim. Vedo la sua statua in lontananza puntare la spada verso Sud. Piove e un vento leggero spira da Nord Est. Le direzioni hanno ovunque una loro importanza. Si avvicendano silenziosi i tram sui binari e ombrelli in file ordinate appaiono e scompaiono alla vista. I vecchi simboli della città sono sovrastati da moderni tabelloni pubblicitari. Imbocco la stradina …

Porto

Porto

Quando il Ponte Dom Luis I mi è apparso davanti, simile ad una torre adagiata su un fianco, lì in basso, tra la Ribeira e Vila Nova de Gaia, la città di Porto aveva già messo il vestito da sera

Portogallo road

coordinate_geografiche

L’idea era quella di scoprire Porto, avendo conosciuto e amato Lisboa. Ne è venuto fuori un percorso con variante.

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  • Sampei da Procida: ncopp' 'e scogli......
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