Via i mercanti dal tempio

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro …

Piccoli equivoci senza importanza

Incipit di Piccoli equivoci senza importanza, raccolta di undici racconti, pubblicata da Antonio Tabucchi nel 1985.

Porto

Quando il Ponte Dom Luis I mi è apparso davanti, simile ad una torre adagiata su un fianco, lì in basso, tra la Ribeira e Vila Nova de Gaia, la città di Porto aveva già messo il vestito da sera

La trepidante attesa

Ho un ricordo vivo di quel fuoco che ardeva sotto la cenere, al centro della stanza, del vecchio carosello in bianco e nero. E della ingenua e trepidante attesa.

Ultimi articoli:

Alle origini dei fuochi d’artificio

fuochi_pirotecnici

Ci deve essere una ragione recondita per la quale le popolazioni del nostro prodigo meridione d’Italia sono dedite con tanto assiduo impegno all’arte di far esplodere fuochi d’artificio.

Questo pensavo, ieri sul tardi, mentre invano tentavo di prendere sonno.

E mentre l’artistico eppur breve “finale” che udivo in lontananza cedeva il passo a ben più spericolate e ravvicinate evoluzioni pirotecniche, che da ogni dove parevano fare a gara nella notte, mi chiedevo se ciò non fosse dovuto all’esigenza inconscia di esorcizzare il male e la miseria, di sconfiggere con il fuoco le paure, di allontanare da sé le preoccupazioni quotidiane e la sventura.

Ma poi, nel parossistico crescendo delle spiegazioni, abbandonato l’intreccio psico-sociologico che si andava sviluppando, come un’eco interiore delle esplosioni circostanti, mi sono detto e convinto che l’unico vero motivo, lo scopo ultimo di cotanto generoso impegno, fosse quello più prosaico di rompermi i coglioni.

 

Oh Maria (senza offesa)

28 giugno 2011 Varie 10 commenti

marijuana

Calma, ragazzi. Aspettate almeno di vedere se la sentenza n. 25674 attecchisce davvero.

 

Sull’utilità sociale di Carlo Rossella

23 giugno 2011 Pensieri animati 8 commenti
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In auto ascolto la musica alla radio, mentre torno a casa dal lavoro. Alcuni giornalisti, illustri direttori, hanno una loro “striscia quotidiana”, come si dice, con la quale dispensano opinioni a piccole dosi, fugaci considerazioni, pensierini del giorno o della sera, tra una Giusy Ferreri e l’altra. E’ vero che il target d’ascolto è quello d’accompagnamento senza pretese, frivolo q.b., ma, vi giuro, ogni giorno sono lì a pormi una domanda, la stessa, sull’utilità sociale di Carlo Rossella.

 

Non stanno più insieme

22 giugno 2011 Pensieri animati 10 commenti
la-fine-del-mondo

Non stanno insieme concetti come secessione e federalismo, viscere e cervello. Se la base secerne merda e il vertice non la raccoglie, neppure con la paletta, essa è senza orecchie, come il celebre capitone. Ma anche con i paraocchi la politica non va lontano.  Facciamo finta di non vedere la monnezza che torna per strada un’ora dopo che è stata raccolta, come nel gioco delle tre carte sporche. Fingiamo stupore per il primo caldo estivo, per il barcone disperso e  la loggia ritrovata. Carta intestata di Palazzo Chigi vince, carta intestata di Palazzo Chigi perde. Ci si pulisca il culo. Sono anni di crisi. Da tempo sospettavo della feta, semidura ma friabile. Il mondo non sarà più lo stesso.

Ma tutto questo non importa, tutto questo non ha senso. Ora che Elisabetta Canalis e George Clooney non stanno più insieme.

 

Il tizio di Arcore

18 giugno 2011 Berluskatzi 6 commenti
nani_da_giardino

Ha ragione Metil: se l’ultimo insulto di Giorgio Clelio Stracquadanio ci ha (giustamente) infastiditi, poniamoci allora l’interrogativo della portata offensiva ed altrettanto fastidiosa degli abituali epiteti che riserviamo al Tizio di Arcore e di quelli, similari, destinati al Caio di Venezia. Mi sono risposto che è vero, sui difetti fisici altrui non è bello indulgere al facile umorismo, e non importa se gli stessi riguardino l’anonimo vicino di casa, lo sfortunato collega di lavoro o il personaggio pubblico. Poi, però, mi sono chiesto se questa elementare regola di buona educazione non sia destinata a soffrire una qualche eccezione che la confermi. Mi sono risposto che è vero, la regola soffre un’eccezione, purché essa non si risolva in offesa gratuita e volgare, quando a suggerirla è la condotta stessa del soggetto portatore del difetto. In pratica: un conto è sparare sul caio di Venezia, un altro indugiare sul Tizio di Arcore, mi sono detto. Voi obietterete che nella mia risposta è racchiusa una pericolosa contraddizione: un difetto fisico non può apparire diverso a seconda di chi lo porta e, poi, chi giudica come tale l’eccezione? Alla vostra obiezione da sofisti non intendo rispondere. Essa non considera il nocciolo della questione: è stato lui, il Tizio, ad anteporre la carne allo spirito, l’apparire all’essere; sua è stata l’idea di edificare un impero su fondamenta di chiappe sode e cartapesta, suo l’ostinato rifiuto della vecchiaia come stagione in cui i corpi si deformano fino a sembrare estranei. Suo il tentativo di dissimulare gli effetti del tempo e la sua stessa statura, come in una disperata battaglia per il prolungamento dell’Ego. Ma la sua bassezza è d’animo e di ideali, non si misura in centimetri. Non si offenderà, dunque, il tizio di Arcore, se continuiamo a chiamarlo nano.

La vetrina dei racconti

Porto

Porto

Quando il Ponte Dom Luis I mi è apparso davanti, simile ad una torre adagiata su un fianco, lì in basso, tra la Ribeira e Vila Nova de Gaia, la città di Porto aveva già messo il vestito da sera

Portogallo road

coordinate_geografiche

L’idea era quella di scoprire Porto, avendo conosciuto e amato Lisboa. Ne è venuto fuori un percorso con variante.

Early in the morning

marciapiede

Ho lasciato Londra che era ancora buio. Gli inglesi non ricordavano da secoli un novembre così mite. Ho scelto di andare a piedi, passando per stradine secondarie

Altrove

london bridge

Le strade del centro sono affollate, i negozi pieni. Il Natale qui sembra arrivato in anticipo, ostentando opulenza e luminosità.

Giornata in costiera

ceramiche_Ravello

Il mio ricordo in immagini di una splendida giornata trascorsa in costiera. Photo by AlterEgo

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