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3 ago 2012
Nove del mattino. E’ l’ora più bella per una nuotata. La spiaggia è ancora libera e le ordinate file di ombrelloni restituiscono un’immagine di quiete.
Passeggio per il centro, attraversando la piazza principale della città, intitolata al bano Josip Jelačić di Bužim. Vedo la sua statua in lontananza puntare la spada verso Sud. Piove e un vento leggero spira da Nord Est. Le direzioni hanno ovunque una loro importanza. Si avvicendano silenziosi i tram sui binari e ombrelli in file ordinate appaiono e scompaiono alla vista. I vecchi simboli della città sono sovrastati da moderni tabelloni pubblicitari. Imbocco la stradina …
Quando il Ponte Dom Luis I mi è apparso davanti, simile ad una torre adagiata su un fianco, lì in basso, tra la Ribeira e Vila Nova de Gaia, la città di Porto aveva già messo il vestito da sera
L’idea era quella di scoprire Porto, avendo conosciuto e amato Lisboa. Ne è venuto fuori un percorso con variante.


Ancora un po’ di pazienza e poi avrò anch’io il mare davanti agli occhi tutto l’anno (soprattutto d’inverno: c’è qualcosa che supera la poesia del mare d’inverno?
http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/2006/02/02/i_luoghi_dellanima_prima_parte.html )
è iniziato il conto alla rovescia…