Home » anima » Ultimi articoli:

Bruciate il mio legno

24 aprile 2011 Pensieri animati 3 commenti
legna_che_brucia

Tutto si può dire della risposta di Sua Santità alla signora di Busto Arsizio tranne che non sia stata meditata, che le parole non siano state scelte con cura, armate di uno scopo. Dunque, per Benedetto XVI l’anima continua ad essere presente nel corpo di una persona in stato vegetativo, benché incapace di esprimersi, di comprendere i dettagli, di udire: l’anima è il legno che ha bisogno di corde per suonare, ma non per “sentire” amore. E tanto basta, per il Santo Padre, per incoraggiare una madre a testimoniare fede in Dio, fede nell’uomo, impegno per la vita, al cospetto di quel corpo lacerato. In realtà, l’idea stessa di un’anima “nascosta”, intrappolata in un corpo fragile e sgangherato, privata del suono stesso della vita, un’anima, per così dire, a mezzo servizio, ispira un senso profondo di vuoto e di frustrazione, e di desolazione e morte, giacché la vita si celebra invece nella pienezza dell’essere, nel suo canto libero. E, spiacente dirlo in questo giorno di Pasqua, ma non ci sarà una resurrezione dei corpi o un’anima che vibra senza corde. Vi prego, allora, bruciate il mio legno, quando avrà smesso per sempre di suonare.

La pietosa sepoltura

7 gennaio 2011 Pensieri animati 6 commenti
L-albero-della-vita

Sostiene un amico filosofo che l’uomo non muore finché non scompare dalla vista dei propri cari. Ed egli si riferisce proprio alla morte fisica, quella che spegne l’esistenza in vita della persona, sancendone la fine. Un uomo muore, per così dire, definitivamente, solo con una pietosa sepoltura. Prima di quell’istante di sottrazione, di restituzione alla terra, resta una dolorosa presenza di carne che ancora partecipa ai superstiti il proprio senso della vita, come in un ultimo, a volte interminabile, momento di vicinanza. Il mio amico ha da poco vissuto (già, si dice così) quell’esperienza di trapasso. L’ha paragonata alla ferita che si è aperta con la separazione dalla moglie: per giorni, mesi, non è stato in grado di ricucirla, di tamponare l’emorragia da quella carne ancora viva. Ed ha infine elaborato il trauma come se fosse un lutto. Ma senza la pietosa sepoltura. Ora crede nell’immortalità dell’anima. Non c’è tomba che la tenga. A volte, però, anche il suo fardello può risultare insopportabile.

Un luogo dell’anima

15 ottobre 2010 Pensieri animati 19 commenti
Pablo Picasso (pesca di notte ad Antibes)

Vorrei lasciarmi alle spalle questo finto mondo di pergamena, emigrare mente e corpo, cancellare parole e volti di persone senza vita, continuamente dirette verso il nulla ma così fiere della loro ignara vacuità. Avvolte nell’apparenza del loro non essere, senza gambe per correre né ali per spiccare il volo. In mezzo a loro finirò per perdermi. Vorrei evadere, carne e spirito. Trovare rifugio in un soffio lontano, in un pensiero nobile; perdere di vista i confini di questa terra, incerta e banale. Respirare a fondo. Riempirmi d’ossigeno e di speranze. Pescare di notte per ripulirmi dal buio. O forse no. Cerco un luogo dell’anima dove sentirmi in pace con me stesso.

La vetrina dei viaggi

Zagreb

Trg bana Jelačića, Zagreb

Passeggio per il centro, attraversando la piazza principale della città, intitolata al bano Josip Jelačić di Bužim. Vedo la sua statua in lontananza puntare la spada verso Sud. Piove e un vento leggero spira da Nord Est. Le direzioni hanno ovunque una loro importanza. Si avvicendano silenziosi i tram sui binari e ombrelli in file ordinate appaiono e scompaiono alla vista. I vecchi simboli della città sono sovrastati da moderni tabelloni pubblicitari. Imbocco la stradina …

Porto

Porto

Quando il Ponte Dom Luis I mi è apparso davanti, simile ad una torre adagiata su un fianco, lì in basso, tra la Ribeira e Vila Nova de Gaia, la città di Porto aveva già messo il vestito da sera

Portogallo road

coordinate_geografiche

L’idea era quella di scoprire Porto, avendo conosciuto e amato Lisboa. Ne è venuto fuori un percorso con variante.

Commenti recenti

  • Sampei da Procida: ncopp' 'e scogli......
  • barbara: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/2006/01/22/il_tempo_dialogo_e...
  • barbara: Io li ho visti. E le distese di sale. E lui sul cavallo nero col turba...
  • AlterEgo: ... passano ancora lenti i treni per Tozeur....
  • barbara: E per un istante ritorna la voglia di vivere a un'altra velocità...
  • AlterEgo: merci....
  • barbara: Allora devi assolutissimamente frequentare questo blog http://buchi-...
  • barbara: Il poeta, come il maestro, è nell'anima......