La logica della melanzana
Uno degli argomenti più utilizzati dai fautori della necessità politica di preservare il regime berlusconiano, o, almeno, lasciargli ben impiantati cannule, sondini e scilipoti fino alla sua fine naturale, è sempre stato quello dell’assenza di alternative, della scelta obbligata. In tale condizione estrema e disperata, si imporrebbe – secondo i fautori di cui sopra – la difesa ad oltranza dell’esistente, sebbene agonizzante, contro la possibile deriva del nulla e delle sue molteplici incarnazioni, in nome di un malinteso concetto di stabilità, secondo la logica altrimenti detta del meno peggio o del male minore, fondata su basi puramente congetturali. L’argomento è ideologico e tradisce il senso di appartenenza di chi lo utilizza. Ma non è di questo che vi voglio parlare. Voglio dirvi che oggi ho preparato il mio piatto preferito: la parmigiana di melanzane.















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