Le parvenze fenomeniche sono l’aspetto visibile delle cose che non appaiono (Anassagora).

Nel pomeriggio la mia isola appariva sfavillante di colori. Mi piaceva l’idea del caffè rituale e della passeggiata sul pontile aragonese. C’era un vento frizzante che increspava appena il mare. Il castello sullo sfondo suggeriva un’immagine di quiete serena. La sagoma del Maschio si stagliava imperiosa nel cielo terso e azzurrino. … Continua a leggere
La straordinarietà di questo scoglio, e al tempo stesso il suo limite più evidente, è che si risveglia a poco a poco in primavera, come da un letargo, e lo vedi riaffiorare dalle brume dei suoi pensieri più pigri, animarsi lentamente di persone e cose, come fossero punti e linee su una tela di Kandisnkij. E si resta qui ad ammirarlo, prima che un’onda lo sommerga. O una folla anonima e vacanziera lo trascini via.
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