Cittadini, elettori!
Cittadini, elettori! Il 15 e il 16 maggio sarete chiamati alle urne per decidere il futuro dei vostri figli e quello dei figli dei vostri figli, cioè, dei vostri nipoti. Volete voi che le vostre città, i vostri paeselli, siano governati da uomini che non si lavano, che ammorberanno l’aria che respirate con la loro sudicia presenza, i loro denti marci, le loro barbe inequivocabilmente di sinistra, portatrici di piattole e di disegni eversivi? O volete piuttosto che le vostre città e i vostri paeselli siano guidati con competenza e rettitudine dai valorosi e lindi uomini e le splendide donne del magnifico Popolo della Libertà? Cittadini, elettori! La mia è una domanda retorica, e la retorica non appartiene al vostro glorioso Leader. Il 15 e il 16 maggio votate e fate votare per chi, in tutti questi anni, ha saputo arginare con eroico coraggio il pericolo comunista e quello, non meno subdolo, della carie, donando ai vostri bambini un sorriso certo e prati verdi su cui giocare liberi dalla patrimoniale sul secondo giocattolo.













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