Sull’utilità sociale di Carlo Rossella
In auto ascolto la musica alla radio, mentre torno a casa dal lavoro. Alcuni giornalisti, illustri direttori, hanno una loro “striscia quotidiana”, come si dice, con la quale dispensano opinioni a piccole dosi, fugaci considerazioni, pensierini del giorno o della sera, tra una Giusy Ferreri e l’altra. E’ vero che il target d’ascolto è quello d’accompagnamento senza pretese, frivolo q.b., ma, vi giuro, ogni giorno sono lì a pormi una domanda, la stessa, sull’utilità sociale di Carlo Rossella.












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